La rinascita dell’edilizia tra opere e investimenti

(tratto dal Corriere di Viterbo del 15/04/2018, p.2)

Dopo anni di travaglio il settore edilizio non è ancora riuscito ad uscire dal lungo tunnel della crisi. Nonostante le promesse poco incoraggianti però, la soluzione sembra essere a portata di mano.

Per ripartire è necessario tornare a investire in alcuni comparti chiave, portare a termine i lavori pubblici iniziati e sbloccare i fondi messi a disposizione sia a livello regionale che nazionale.

E’ questa, in estrema sintesi, la linea dettata da Francesco Agostini, segretario generale della Filca (Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini) Cisl del Lazio Nord per le province di Viterbo e Rieti.
L’analisi, puntuale e dettagliata, getta nuova luce sulla situazione del settore e individua alcune possibili vie d’uscita per dare una nuova chance d ripartenza al sistema economico regionale e nazionale.

 

IL CONTESTO ATTUALE

L’analisi di Francesco Agostini parte dai numeri. Dai dati emerge un quadro a tinte fosche.
Negli ultimi dieci anni infatti, nella sola provincia di Viterbo, sono stati persi oltre il 50% dei posti di lavoro. Il monte salari, invece, è passato dagli oltre 40 milioni dei tempi pre-crisi ai poco più di 20 milioni attuali.

Nonostante questi numeri siano, probabilmente, influenzati dal fenomeno del dumping contrattuale la situazione rimane preoccupante.
Nel corso del tempo la disastrata congiuntura economica ha avuto pesanti conseguenze sui diritti dei lavoratori del settore edilizio. Dalla disoccupazione alla precarietà, dalla sicurezza al trattamento contrattuale, intere famiglie versano da anni in condizioni di costante incertezza.

Questa situazione risulta essere ancor più drammatica in un territorio come quello della provincia di Rieti, duramente colpito dal terremoto del 2016 che è costato la vita a circa 300 persone e ha lasciato dietro di sé uno strascico di distruzione e sofferenza.
In questo frangente storico, i sindacati sono chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti per traghettare l’intero settore fuori dalla crisi. E’ questo l’obiettivo di Filca Lazio Nord e le indicazioni offerte da Francesco Agostini si muovono proprio in questa direzione.

 

LE VIE D’USCITA

Per identificare le possibili strategie vincenti è necessario riscoprire l’importanza degli investimenti effettuati nel settore edilizio.
Come sottolineati dal segretario generale, infatti, i soldi spesi per la costruzione di infrastrutture pubbliche e private (edifici, scuole, ospedali, ecc.) hanno preziose e importanti ricadute su tutta l’economia: creano nuovi posti di lavoro, incrementano il potere d’acquisto dei consumatori e portano alla crescita del Pil nazionale.
A partire da questo assunto è possibile riorientare le scelte operate da investitori pubblici e privati nel corso degli ultimi anni.

Uno dei settori chiave in cui appare necessario tornare a investire con costanza e convinzione è quello della riqualificazione urbana. A partire dalle partnership tra pubblico e privato è infatti possibile portare una ventata d’aria fresca all’interno dell’intero comparto.

Le priorità identificate da Agostini sono quelle della messa in sicurezza degli ambienti e dell’efficientamento energetico. Mettere in cima alla lista degli investimenti questi temi presenta una serie di vantaggi da non sottovalutare.
Innanzitutto, destinare capitali alla sicurezza di scuole, ospedali e altri edifici pubblici vuol dire fare il bene della comunità e tutelare la vita di coloro che ne fanno parte.

Troppo spesso infatti la cronaca riporta eventi tragici e luttuosi legati a dissesti idrogeologici e fenomeni sismici.
Filca Cisl Lazio Nord è profondamente convinta che, anche in questo caso, sia fondamentale prevenire oltre che curare.

Un secondo vantaggio è rappresentato dall’ecosostenibilità.
In un Paese in cui la dimensione “green” dell’edilizia fa fatica ad affermarsi investire sull’efficientamento energetico di abitazioni ed edifici dev’essere considerata una priorità assoluta: Oltre al risparmio assicurato nel lungo periodo, la scelta presenta infatti una serie di ricadute benefiche per l’intera società.

Ma il vero problema del settore, sottolineato con forza da Francesco Agostini è che, nonostante i fondi siano spesso già stanziati, non vengano utilizzati a causa di una serie di motivi burocratici, inefficienze amministrative o cavilli giuridici.
Anche in questo caso sono i numeri a supportare le affermazioni del segretario generale.

Gli ultimi tre governi, per esempio, hanno stanziato complessivamente circa 7 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico. Tuttavia ad oggi, sul territorio nazionale, sono stati spesi solo 140 milioni di euro per opere di questo tipo.
La stessa cosa vale per le opere pubbliche: solo una minima parte dei circa 1 miliardo e 400 milioni di auro a disposizione è stata effettivamente spesa.

Il vero emblema di questa situazione è incarnato da una delle opere incompiute più note d’Italia: la superstrada tra Orte e Civitavecchia. Il cantiere di questa importante via di comunicazione è iniziato circa 40 anni fa e, ad oggi, mancherebbero sugli 18 chilometri sugli 80 totali per completarla.
Tuttavia, per un cavillo giuridico, i lavori sono stati nuovamente bloccati e attualmente imprese, lavoratori e famiglie sono in attesa di una decisione da parte del Tribunale Amministrativo Regionale.

Dal canto suo la Filca Cisl ribadisce la necessità del completamento di questa opera, di importanza strategica per il territorio e per ridare nuovo slancio al porto civitavecchiese.

 

I MODELLI DA SEGUIRE

All’interno di questo panorama la Filca Cisl Lazio Nord rappresenta un prezioso punto di riferimento per tutti i lavoratori del settore.
Tra i progetti più recenti guidati con successo dal sindacato spicca quello relativo all’area cratere, che fa riferimento ai territori colpiti dal sisma.
Alla Filca Cisl è stata infatti affidata la delega nazionale per l’intera zona.

In questa occasione l’associazione sindacale ha implementato un nuovo modello di gestione degli appalti improntato alla legalità e alla bilateralità basato sul ricorso alla Cassa Edile e alle scuole di formazione del settore.

La speranza espressa da Agostini è che questo format possa essere preso ad esempio da altre realtà e avere ricadute positive anche altrove. In un frangente storico caratterizzato dall’erosione del diritti dei lavoratori, la Filca Cisl Lazio Nord svolge un ruolo di straordinaria importanza nel tutelare la dignità degli operatori del settore. L’associazione sindacale offre infatti un servizio completo per i propri soci.

Filca Cisl Lazio Nord, in primis, è incaricata di stipulare i contratti collettivi confrontandosi con le controparti del settore. Vengono messi a disposizione importanti servizi fiscali e legali. L’obiettivo è seguire e supportare gli operatori durante tutti le fasi del loro percorso professionale.

Infine, per rispondere alla piaga della disoccupazione, la Filca Cisl Lazio Nord ha aperto Amico Lavoro, un servizio di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.

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